28 Marzo

Il 28 marzo è morta la moglie di Angelo.
Angelo è il carpentiere che mi ha insegnato, a suon di rimproveri,
le nozioni di pratica che ancora rivendo nei miei progetti.
Avevo visto la moglie di Angelo qualche mese fa:
ridotta ad un mucchio d'ossa, senza capelli,
con al collo una macchinetta che le operava chissà quale diavoleria nel sangue,
mi parlava con energia di come avrebbe affrontato il poco che aveva da vivere
e delle cose che aveva ancora da fare.
La moglie di Angelo mi aveva un giorno regalato un vecchio manualetto sulle costruzioni.
Ero sicuro che sarebbe guarita; ma i miracoli non esistono per la brava gente.
Il 28 marzo è morta la moglie di Angelo. E io non lo sapevo.
Il 28 marzo non sono stato lì ad abbracciare Angelo, a stringergli la mano.
Non ricordo nemmeno dove diavolo fossi il 28 marzo,
ma io DOVEVO STARE LI'.
Oggi, il 16 maggio, mi chiedo che senso ha vivere una vita così,
quale sono i principi che mi muovono, i valori che mi animano,
se mi è tolto non solo il tempo per la solidarietà verso i fratelli,
ma anche la CONOSCENZA del loro dolore.
Dal 28 marzo al 16 maggio io non sapevo.
Dal 28 marzo al 16 maggio è stato inutile che io abbia vissuto.

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