
Non un cielo gelido e distante, esisterà una terra per i poveri cristi.
Una terra generosa d’acqua e di farina ed ampia abbastanza per tutti, un suolo solido e caldo che raccolga le lacrime e le trasformi in fiori.
Verrà una spada a spartire ugualmente la gioia e il dolore, a strapparci di dosso queste inutili vesti, tutto questo costoso ciarpame.
Verrà una mano a condurci fra gli altri fratelli, liberi finalmente dal demonio, figli del Signore.
Il mare non ci inghiottirà più.
L’isola, la patria di noi tutti, la terra dei poveri cristi sarà solo a poche bracciate.
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