Sulla tomba di Jim Morrison


Il mio cervello ha troppe porte.
Non riesco a vedere oltre le soglie della percezione.
Voglio sfondare le porte, irrompere dall’altro lato.
L’occhio del serpente non ha bisogno di mescalina,
il tuo orecchio può sentire l’urlo della farfalla.
Allora portami dove il giorno distrugge la notte,
dammi l’occasione di nuotare nel mistero,
lasciami cavalcare la tempesta.
Danzerò come uno sciamano,
sarò l’assassino sulla strada,
che ha appena ucciso padre e madre.
Ma quando la musica sarà finita,
prima di affondare nel grande sonno,
senza coraggio anche io ti abbandonerò
a un passo dalla meta che è solo tua,
la tua unica amica: la fine.
Sfrondato tutto ciò che era inutile,
sulla lapide resterà ciò che soltanto volevi che fosse:
”Jim Morrison – Poeta”

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